La bozza della copertina dell’Albo d’Oro dei donatori , realizzata da Peppe Villano, artista e fotografo di Castel Morrone, con una speciale tecnica che colloca il disegno in oro zecchino su di una tavola di legno antico.
a) L’istituzione di un Museo di interesse regionale che conservi ed esponga al pubblico documenti e materiale relativi al territorio ed all’ambiente della Campania con materiali donati, acquistati, presi in custodia a qualunque titolo anche da enti pubblici e privati.
b) Favorire attività connesse e accessorie quali, intraprendere iniziative, gestire servizi, organizzare mostre e manifestazioni, per la conoscenza, la diffusione e la valorizzazione delle tradizioni culturali di Castel Morrone e della Campania.
In particolare l’Associazione ha come obiettivi:
· Recuperare (anche attraverso donazioni e acquisti), conservare e valorizzare le testimonianze della civiltà rurale campana nelle sue molteplici manifestazioni e di quella morronesi, in particolare;
· Realizzare un museo di tipo etnografico, anche en plain air, e organizzato da un punto di vista didattico
Nell’ambito del Centro Studi del Museo:
· Approfondire e verificare le tecniche e le tecnologie, cibo compreso che, oltre ad essere efficaci, garantivano una reale sostenibilità ambientale e salute fisica;
· Effettuare dimostrazioni pratiche di tali tecniche con le tecnologie dell’epoca;
· Promuovere, confrontare, pubblicare e divulgare i risultati e le esperienze maturate all’interno del Laboratorio;
· Promuovere la formazione di giovani intenzionati ad esercitare l’artigianato campano nelle sue più alte espressioni artistiche e storiche;
· Individuare, censire, rilevare ed eventualmente acquistare le testimonianze più significative dell’arte del legno, della ceramica, del ferro, dell’oro e gioielli, arredi e corredi, prodotti in Campania nel periodo considerato, allo scopo di portarli a conoscenza;
· Verificare la possibilità di promuovere e realizzare, nell’ambito della Casa Museo, una specifica sezione nazionale dedicata al “solco”;
· Creare, anche con il concorso delle organizzazioni professionali e delle istituzioni pubbliche, un consorzio fra imprese artigiane, scelte fra le più sensibili e professionali nella Regione che, autorizzate dal Consorzio stesso con apposito marchio, possano vendere gli oggetti sopra individuati sia presso le loro botteghe, sia anche attraverso una rete di negozi a ciò destinati nei migliori e più importanti luoghi di villeggiatura, affari e quant’altro presenti in Campania.
Per l’attuazione dei propri scopi, l’Associazione potrà assumere od ingaggiare artisti, conferenzieri, esperti o altro personale specializzato estraneo all’Associazione.
L’Associazione potrà operare in tutto il territorio nazionale.
L’associazione per il raggiungimento dei suoi fini, intende svolgere, organizzare o promuovere in proprio o con la collaborazione di altri organismi varie attività, in particolare e a solo titolo esemplificativo:
• la produzione, la distribuzione, la diffusione di materiale scientifico, tecnico, culturale, didattico, attraverso qualsiasi mezzo di divulgazione;
· Attività culturali, ricerca anche in convenzione con l’Università e altri enti pubblici e privati, convegni, conferenze, dibattiti, seminari, proiezioni di film e documenti, concerti, lezione - concerti, fiere, corsi per bambini e ragazzi a partire dai 7anni e per giovani ed adulti, incontri, ecc
· Attività di formazione: corsi di aggiornamento teorico/pratici per educatori, insegnanti, operatori sociali, corsi di perfezionamento, istituzioni di gruppi di studio e di ricerca;
· Attività editoriale: pubblicazione di un bollettino, pubblicazione di atti di convegni, di seminari, nonché degli studi e delle ricerche compiute;
· Gestire attività di carattere sociale, culturale ed economico ed ogni altra iniziativa negli enti locali, luoghi di lavoro, istituti, università, atta ad agevolare lo studio e la preparazione culturale riferita allo scopo sociale;
• promuovere e diffondere la vendita di prodotti realizzati dal laboratorio o promossi dall’associazione quali fiera del libro sulla cultura locale, riproduzione di oggetti della civiltà rurale, gadget con l’ausilio di artigiani, ecc. con punti vendita realizzati in proprio o da terzi, in ottemperanza agli scopi sociali.

